
Conti in chiaro
Quanto costa mettere in piedi sito, prenotazioni e scheda cliente
Le tre voci di cui è fatto qualunque preventivo, quali si pagano una volta e quali ogni mese, e le cinque domande da fare prima di firmare.
· 5 min di lettura
Se stai chiedendo preventivi in giro, la domanda che stai facendo è «quanto costa un sito». È la domanda sbagliata, e di solito te ne accorgi un anno dopo.
Un sito da solo non prende prenotazioni. Non si ricorda di chi è tornato tre volte. Non ti dice quante chiamate hai perso il martedì mentre eri al banco con un altro cliente. La domanda giusta è quanto costa avere le tre cose insieme, e quanto costa tenerle accese.
Quel conto si scompone sempre in tre voci: quello che paghi una volta sola, quello che torna ogni mese e quello che qualcuno trattiene su ogni prenotazione. La terza non te la scrive nessuno nel preventivo, ed è quasi sempre la più cara.
Prima facciamo un conto, il tuo
Serve un minuto e un foglio.
Quante prenotazioni ti arrivano in una settimana da un portale? Mettiamo dieci. Quanto lascia in media una di quelle persone? Quello lo sai solo tu.
Adesso apri il contratto del portale e cerca la percentuale che trattiene. C'è scritta. È la tua, e cambia da contratto a contratto: per questo non la scrivo io al posto tuo.
Moltiplica: dieci, per lo scontrino medio, per quella percentuale, per cinquantadue settimane.
Quel numero è una voce del tuo conto annuale. Non te la fattura nessuno, non compare in nessun preventivo, e cresce da sola ogni volta che lavori di più. Segnalo su un angolo del foglio. Ci torniamo alla fine.
Il conto ha tre voci, non una
Qualunque preventivo tu riceva, da chiunque, si scompone in tre righe.
Una tantum. Il lavoro fatto una volta sola: costruire il sito, scrivere i testi, configurare l'agenda, portare dentro la rubrica che hai già, insegnarti a usarlo.
Ricorrente. Quello che tieni acceso ogni mese: dominio, hosting, aggiornamenti, sicurezza, assistenza quando qualcosa si rompe, le licenze degli strumenti che hai messo insieme.
A consumo. Il numero che hai appena scritto sul foglio. Una quota su ogni prenotazione, un costo per ogni messaggio inviato, un costo per contatto in rubrica.
La terza quasi nessuno te la mette nel preventivo, perché non è un numero: è una regola. E una regola non la puoi confrontare con un prezzo finché non ci metti dentro i tuoi volumi. È il motivo per cui abbiamo cominciato da lì.
Quello che si paga una volta sola
Un preventivo serio dice quali di queste cose include:
- la struttura del sito e le pagine che servono al tuo mestiere, non un modello riempito
- i testi e le foto, o chi te li scrive e chi te le fa
- il dominio e le caselle di posta sul tuo nome
- l'agenda configurata su come lavori davvero: tavoli e coperti se cucini, postazioni e durata dei trattamenti se hai un salone, appuntamenti lunghi se ricevi su consulenza
- la rubrica clienti che hai già, portata dentro invece di ricominciare da zero
- le ore in cui qualcuno ti insegna a usarlo
Se un preventivo non dice quali di queste voci copre, non è un preventivo. È un numero.
Quello che torna ogni mese
Qui il rischio non è il prezzo della singola voce. È la forma.
Tre strumenti scelti bene ma scollegati fanno tre abbonamenti, tre fatture e tre posti dove cercare. Il cliente che ha prenotato online non è lo stesso che ha compilato il modulo sul sito, e nessuno dei due è quello che hai in agenda. Sono tre righe in tre sistemi, e a ricucirle a mano ci stai tu, la sera.
Una cosa onesta sui portali
Un portale che prende le prenotazioni al posto tuo non ti manda una fattura. Trattiene una parte del conto prima che arrivi a te.
Per qualcuno funziona, e va detto: porta gente che non ti conosceva, e nei primi mesi di un'attività nuova quella gente vale più di quello che costa. Se sei in quella fase, tienitelo.
Il problema arriva dopo, quando la stessa regola continua ad applicarsi al cliente che ormai viene per te e sarebbe tornato comunque. È l'unica voce del conto che cresce esattamente quando cresci tu.
Il conto per il tuo mestiere lo puoi rifare in trenta secondi qui: ristorazione, beauty, negozi su appuntamento, liberi professionisti.
Quanto costa da noi
Per intero, perché è la parte che di solito manca.
Il conto, in breve
- Onboarding, una tantum
- CHF 650490 €StarterCHF 1'190890 €Pro
- Canone, ogni mese
- CHF 7979 €StarterCHF 149149 €Pro
- Con il ciclo annuale, −15%
- CHF 805.80805.80 €StarterCHF 1'519.801'519.80 €Pro
- Primo mese di abbonamento
- gratuito, sempre
- Commissioni su ogni prenotazione
- 0
L'onboarding è tutto l'elenco più sopra, fatto da noi. Poi resta il canone, e basta: la terza voce non c'è. Zero commissioni su ogni prenotazione, per sempre, perché le prenotazioni arrivano sul tuo sito e il conto è tuo per intero.
Nessun vincolo di durata: esci quando vuoi, resti attivo fino alla fine del periodo che hai già pagato, e i clienti restano tuoi.
Adesso riprendi il foglio. Quel numero in un angolo, quello che non ti fattura nessuno: mettilo accanto al canone qui sopra. Sono due modi diversi di pagare la stessa cosa, e uno dei due lo conosci in anticipo.
Il dettaglio di cosa c'è dentro ogni piano sta nella pagina dei prezzi.
Cinque domande da fare a chiunque ti faccia un preventivo
Non sono domande per metterti in guardia da qualcuno. Sono le cinque risposte che dovresti avere per iscritto prima di firmare, con noi come con chiunque altro.
- Se un giorno cambio fornitore, cosa mi porto via? Il dominio è intestato a me? I testi sono miei? La rubrica clienti si esporta?
- Le prenotazioni arrivano sul mio sito o sul vostro?
- Se la stessa persona prenota due volte, il sistema se ne accorge?
- Cosa è compreso nel canone e cosa si paga a parte?
- Quanto dura il vincolo, e cosa succede il giorno in cui disdico?
Le nostre risposte, scritte, stanno nei termini di servizio e nelle domande frequenti.
Il conto vero
Se invece il problema non è quanto costa ma che non ti trova nessuno, quello è un altro conto, e l'abbiamo scomposto qui: cosa decide davvero se ti trovano su Google.
Il conto di cui parla questo pezzo, invece, non è il prezzo del sito. È quanto ti costa, ogni mese, non avere le tre cose collegate: la prenotazione che non diventa una scheda, la scheda che non diventa un richiamo, il richiamo che non parte perché quel giorno c'era da lavorare.
Quello non compare in nessun preventivo, e lo paghi lo stesso.